venerdì 27 giugno 2014

La Fondazione Keshe rilascia a tutta l’Umanità il contenuto della chiavetta USB




Dopo le minacce di morte, Mehran Keshe nato in Iran e laureato in ingegneria nucleare alla University of London ha voluto rilasciare l’intero contenuto della chiaveta USB. dove si trovano tutti i progetti delle ricerche.

Rammentiamo che la Keshe Foundation è registrata come organizzazione senza scopo di lucro in Olanda ed ha la sua sede permanente a Ninove, in Belgio. Essendo un’organizzazione di ricerca spaziale, il suo obiettivo è stato lo sviluppo di tecnologia ad uso spaziale come il trasporto, la generazione di energia, i sistemi sanitari e la nutrizione per persone che viaggiano nello spazio.





Mr. Keshe ha scoperto come generare e controllare i campi gravitazionali. Questa scoperta ha centinaia di potenziali applicazioni che potrebbero contribuire a risolvere la maggior parte dei problemi fondamentali del mondo, come carenza di energia, acqua, cibo e la contaminazione ambientale.

Negli ultimi 40 anni le sue ricerche si sono concentrate sulle dinamiche del plasma caricato elettricamente e utilizzato come fonte di energia e di campi gravitazionali.



UN ANNUNCIO DATO NEL FORUM DELLA FONDAZIONE KESHE

Siamo stati informati dal gruppo Keshe Foundation di Taiwan, che Mr. Keshe, ha rilasciato oggi l’intero contenuto della chiavetta USB, precedentemente recapitato ai capi dei governi di tutto il mondo nel 2012.

Il contenuto della chiavetta USB era stato rilasciato a persone selezionate in tutto il mondo per il nostro desiderio, in modo che non poteva essere bloccata da altri. Da oggi la conoscenza per la produzione gratuita di cibo, sistemi sanitari, materiali di ogni genere, energia e tecnologia dei trasporti è completamente dato e consegnato alla razza umana, incondizionatamente, come regalo da noi per l’umanità intera.

Speriamo che ora questo possa fermare tutte le guerre e conflitti in tutto il mondo dove vi è carenza di cibo, energia, tutti i materiali di prima necessità. Tutto questo non è mai stato rivelato prima. Ora non siamo l’unico gruppo o organizzazione, che attraverso sistemi semplici di tecnologie possono salvare la vita di un uomo da una malattia su questo pianeta e oltre. Ora potete aiutare voi stessi con tutta questa nuova energia, che potrebbe essere necessaria, attraverso lo sviluppo di questi sistemi semplici a costruire un nuovo mondo. La nostra missione è completata.

Attraverso i nostri laboratori vi insegneremo tutti i metodi della produzione e dell’uso di tutti i sistemi. Ora il programma sanitario della Fondazione attraverso i brevetti che non sono stati resi noti prima, attraverso il rilascio del contenuto della chiavetta USB dal governo di Taiwan è diventato di pubblico dominio e tutti ora sono diventati i proprietari di questa favolosa tecnologia, gratuita.

Ringraziamo il governo di Taiwan e l’onestà del team Keshe Foundation in questo paese per aver condiviso le informazioni acquisite, con il resto dell’umanità. Questo legame è stato fornito dal gruppo taiwanese Keshe Foundation per tutto il contenuto della chiavetta USB.

Il LINK sotto offerto da Taiwan Keshe Foundation potrà essere scaricato liberamente:


https://onedrive.live.com/redir?resid=BF45C90B2B044660!143&authkey=!AGRPC-Y6xyui0YI&ithint=folder%2c.rar

Vi consigliamo di diffondere questo documento il più velocemente possibile al maggior numero di persone e gruppi che potranno beneficiarne per iniziare il nuovo ciclo di sviluppi tutti insieme sulle pari opportunità. Ringrazio tutti i nostri sostenitori in tutto il mondo e spero possa trovare la pace e la prosperità di questa rivelazione.

Si prega di non dimenticare che questi documenti portano il mondo verso un trattato di pace permanente. Si potrà accedere all’utilizzo di tecnologia free energy per una nuova conoscenza, senza poi danneggiare nessuno e utilizzare le informazioni e le tecnologie all’interno di questi brevetti. Tutto questo per la pace e una società migliore, che cerca di prosperare verso un futuro che vedrà l’Uomo oltre i confini di questo pianeta.

Un cordiale saluto da MT Keshe

Riferimenti: LINK



I principi di funzionamento della Tecnologia KESHE

Tutto inizia con una nuova e diversa concezione della creazione della forza di gravità e della capacità di replicarla. Quando campi magnetici di simile intensità interagiscono, possono legarsi formando dei pacchetti sferici dinamici più grandi. Quando questi pacchetti dinamici rotanti interagiscono reciprocamente, generano a loro volta campi gravitazionali e magnetici. Ogni campo magnetico contiene allo stato di plasma tutti i tre principali tipi di materia: Materia, Antimateria, e Materia Oscura. Questi tre tipi di Materia interagiscono integrandosi in un più grande sistema dinamico, chiamato Plasma Fondamentale Originario o Neutrone.

Il neutrone può decadere nella coppia protone + elettrone, rilasciando pacchetti di radiazioni elettromagnetiche sotto forma di luce o energia. Notate che questo non è il modello fisico insegnato oggi nelle università! Ad ogni modo, simili condizioni di plasma magnetico sono state riprodotte in semplici reattori al plasma durante test ed esperimenti, rendendo possibile trasformare una semplice bottiglia di Coca-Cola in un reattore al plasma. La scoperta di questi nuovi principi ci permette di generare e controllare la materia e l’energia nei differenti stati di aggregazione solido, liquido e gassoso.

Eminenti scienziati hanno valutato e accettato l’applicabilità di questo metodo. Per spiegazioni più dettagliate visita il nostro sito web o leggi i nostri libri.

Sistemi sanitari
Siccome i viaggi spaziali saranno sempre più lunghi, gli astronauti avranno bisogno di un dispositivo sanitario portatile che li aiuterà a guarire da ogni tipo di malattie. Le cellule umane sono costituite da una combinazione di campi magnetici plasmatici che formano la struttura atomica di idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto, le parti costituenti degli aminoacidi nel corpo umano. La nostra tecnologia sanitaria spaziale agisce direttamente su questa struttura anatomica plasmatica del corpo umano e la induce a ripristinare il suo stato di salute originale. La procedura è veloce, non richiede l’uso di compresse, iniezioni e non ha effetti collaterali.

Questa tecnologia è già stata sperimentata numerose volte grazie alla partecipazione di volontari che avevano rinunciato ad ogni altra forma di terapia medica. Sul nostro sito web potete visionare testimonianze e video delle sperimentazioni su SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), cancro, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e cancrene. Visitate il nostro sito web per saperne di più sui molti altri casi gravi che abbiamo trattato. Per fissare un appuntamento presso le nostre strutture sanitarie in Belgio è disponibile un modulo di richiesta.

Altre applicazioni
La tecnologia Keshe può essere usata per risolvere i problemi mondiali più urgenti.

Energia
Con la nostra tecnologia è possibile produrre batterie e generatori di corrente al plasma fino a 10 kW senza bisogno di alimentazione, fornendo energia pulita e gratuita.

Trasporti
I reattori al plasma con doppio campo magnetico generano magnetismo e gravità e possono sollevare veicoli o navette. È possibile effettuare anche viaggi spaziali in condizioni simili a quelle terrestri.

Ambiente
Sfruttando il principio parallelo di attrazione magnetica, i nostri sistemi possono decontaminare fughe chimiche e radioattive e possono assorbire efficientemente le emissioni di anidride carbonica generando acqua pulita.

Nuovi materiali
Nel 2005 la nostra tecnologia è stata implementata in oltre 300 brevetti, come ad esempio la creazione di materiali conduttori per i processi industriali. Vi rinviamo al nostro sito web per approfondimenti.

Lo scopo di questo video è dire a tutti che queste tecnologie esistono, sono qui ora ed appartengono a voi. Essendo un’organizzazione senza scopo di lucro, la Keshe Foundation non appartiene ne è dipendente da alcuna organizzazione o società a carattere commerciale. Per assicurare il rilascio della tecnologia e per evitare il caos nel sistema, cerchiamo di collaborare con i governi che vogliono ricevere questa tecnologia e metterla a disposizione dei cittadini.

martedì 24 giugno 2014

Il segreto dei diciotto scheletri giganti del Winsconsin

Ci sono scoperte, che per motivi non del tutto chiari, vengono archiviate nel dimenticatoio del sapere umano. Eppure, si tratta di ritrovamenti che potrebbero far luce sul passato remoto dell'umanità, ancora così avvolto nella nebbia e con non poche contraddizioni cronologiche.



Abbiamo già parlato dei giganti in diversi precedenti articoli, ma la storia che vi raccontiamo sembra aggiungere un elemento importante alla teoria di coloro che credono che, in un tempo remoto, una razza di uomini giganti abbia abitato il pianeta Terra. E’ la storia dei diciotto scheletri giganti del Winsconsin.
Si tratta di una storia curiosa avvenuta circa un secolo fa, una vicenda che da una parte confermerebbe l’esistenza dei giganti e che, dall’altra, corroderebbe la sensazione di molti, secondo la quale esisterebbe un’archeologia proibita nella quale archiviare scoperte scomode che potrebbero svelare all’umanità la vera storia della sua evoluzione.
Nel maggio del 1912, un team di archeologi del Beloit College, in uno scavo realizzato presso il lago Delavan, nel Winsconsin, portò alla luce oltre duecento tumuli con effigie che furono considerate come esempio classico della cultura Woodland, una cultura preistorica americana che si crede risalga al primo millennio a.C.
Ma ciò che stupì i ricercatori fu il ritrovamento di diciotto scheletri dalle dimensioni enormi e con i crani allungati, scoperta che non si adattava affatto alle nozioni classiche contenute nei libri di testo. Gli scheletri erano veramente enormi e, benché avessero fattezze umane, non potevano appartenere a esseri umani normali.
La notizia ebbe una grande eco e fece molto scalpore, tanto che il New York Times riportò la notizia tra le sue pagine. Forse, a quei tempi, c’era più libertà e meno paura rispetto alle scoperte che potevano cambiare le consolidate credenze scientifiche fondate solo su teorie. Così scrive l’articolista del New York Times nell’articolo pubblicato il 4 maggio 1912 [Vedi articolo originale]:
“La scoperta di alcuni scheletri umani durante lo scavo di una collina presso il Lago Delevan indica che una razza finora sconosciuta di uomini una volta abitava il Wisconsin Meridionale. [...]. Le teste, presumibilmente di uomini di sesso maschile, sono molto più grandi di quelle degli americani di oggi.

Il cranio sembra tendere all’indietro immediatamente sopra le orbite degli occhi e le ossa nasali sporgono molto al di sopra degli zigomi. Le mascelle risultano essere lunghe e appuntite [...].”



La descrizione dei crani fornita dal New York Times, ricorda molto la forma di quelli appartenenti agli scheletri scoperti recentemente in un’antica sepoltura in Messico [Sepoltura aliena di massa?], con la differenza che qui abbiamo a che fare con individui alti più di tre metri. Chi erano costoro, e perché no vi è traccia nella cronologia ufficiale che ci hanno insegnato a scuola?
Si tratta di umani giganti vissuti sul nostro pianeta, e comunque appartenenti alla razza umana? Potrebbe trattarsi di un antico insediamento di Antichi Umani, sopravvissuti alla tragedia di Atlantide? Oppure, si tratta di esseri provenienti da latri mondi, scoperta che corroderebbe la Teoria degli Antichi Astronauti? Difficile a dirsi.


150 anni di scoperte
Per quanto incredibile, gli scheletri dei giganti del Lago Delevan non furono una novità nel panorama archeologico americano. Scavando nei trafiletti dei giornali locali, risulta che il ritrovamento del Winsconsin è solo una delle decine e decine di scoperte simili riportate dai giornali locali. La prima notizia di archivio risale addirittura al 1856, riportata in un articolo datato 21 novembre dello stesso New York Times [Vedi articolo originale]:

“Un paio di giorni fa, alcuni operai hanno scoperto nel sottosuolo della vigna dello sceriffo Wickan, a East Wheeling, Ohio, uno scheletro umano. Alquanto rovinato, è stato difficile identificarlo dalla posizione delle ossa, che sembrano non avere la lunghezza del normale corpo umano nella sua posizione originale. Ciò che ha impressionato lo sceriffo e il lavoratori sono state le dimensioni dello scheletro, pari a circa undici feet (tre metri e trenta)! La sua mascella e i denti sono grandi quasi quanto quelle di un cavallo.



12 anni dopo, nel 1868, nel giorno di Natale, è sempre il NYT a dare un’altra notizia di giganti [Vedi articolo originale]. Alcuni operai della compagnia Sank Rapid Water Power erano impegnati negli scavi per la costruzione di una diga per la creazione di energia idroelettrica lungo il fiume Mississippi. Durante i lavori, gli operai hanno rinvenuto i resti uno scheletro umano di dimensioni gigantesche incastonati nella roccia di granito:

“La tomba era lunga circa sei metri, larga un metro e venti e profonda quasi un metro. I resti del gigantesco uomo sono completamente pietrificati. La testa enorme misura una circonferenza di 78 centimetri, ma con una fronte molto bassa e molto inclinata all’indietro. La statura complessiva del misterioso individuo è pari a circa tre metri e quaranta centimetri”.



L’8 settembre del 1871, il NYT riporta la notizia di altri scheletri giganti rinvenuti durante dei lavori di scavo a Petersburg, in Virginia [Vedi articolo originale]:

“Gli operai impegnati nei lavori della ferrovia, si sono imbattuti in una sepoltura contenente gli scheletri di quelli che si pensano essere nativi americani di un’epoca remota e di una perduta e dimenticata razza umana. I corpi esaminati presentano una formazione molto strana e impressionante. [...]. Il femore è molto più lungo di quello degli individui umani normali, tanto da far ipotizzare una statura di quasi tre metri”.







Il 10 agosto 1880, il NYT ribatte un articolo riportato dall’Harrisburg Telegraph, nel quale si riporta lo stralcio di un verbale redatto il 24 maggio 1798 dal giudice Atlee a seguito di una strana scoperta [Vedi articolo originale]:

“In compagnia del procuratore capo McKean, del giudice Bryan, del sig. Burd e di altre rispettabili signori, ci siamo recati nella proprietà del sig. Neese, dove ci è stato mostrato il luogo nei pressi della sua abitazione dove diversi anni fa furono rinvenuti due scheletri umani. Gli scheletri misurano circa tre metri e trenta”.





Il 25 maggio 1882, il NYT riporta la notizia di un ritrovamento presso St. Paul, nel Minnesota [Vedi articolo originale]:

“Uno scheletro di dimensioni eroiche e dalla singolare forma è stato scoperto durante i lavori di scavo di una collina presso la Red River Valley. [....]. Lo scheletro in questione era in perfetto stato di conservazione. L’uomo è stato identificato come “gigante”. Un’investigazione dello scavo e del suo contenuto è stato avviato dalla Historical Society”.





Il 20 dicembre 1897, il NYT riporta la prima scoperta di giganti avvenuta nel Winsconsin, nei pressi di Maple Creek. Vennero scoperte tre colline funerarie, una delle quali fu aperta rivelando il suo misterioso contenuto: lo scheletro di un uomo gigantesco. La statura dell’essere era quasi di tre metri, e il suo stato di conservazione pressoché perfetto [Vedi articolo originale].





L’11 febbraio 1902, viene riportata la notizia di una spedizione archeologica presso un sito del New Mexico, dove furono trovati alcuni scheletri umani giganteschi [Vedi articolo originale]:
“Dopo la scoperta di resti di una razza di giganti a Guadalupe, New Mexico, gli archeologi si preparano per una spedizione nella regione [...]. Luciana Quintana, la proprietaria del ranch nel quale sono collocate le antiche ossa, scoprì due pietre con delle curiose iscrizioni. Scavando al di sotto di esse, furono scoperte le ossa di scheletri appartenenti ad individui alti non meno di tre metri e sessanta [...].

Quintana, la quale ha poi scoperto molti altri siti simili, crede che gli scheletri sepolti di una perduta razza di giganti siamo migliaia. La supposizione si basa su una tradizione cominciata con le prime invasioni spagnole, secondo la quale un’antica razza di giganti un tempo remoto abitava la regione oggi nota come New Mexico orientale. Le leggende degli indiani d’America raccontano la stessa tradizione”.





Ma il New York Times non è l’unico giornale ad occuparsi di giganti. Anche alcuni giornali di inizio secolo riportano notizie di giganti, come il Sun del 1893, New Age Magazine del 1913, Popular Scienze del 1932, il San Antonio Express del 1940.







James Vieira, un ricercatore indipendente, per quasi vent’anni, e prima dell’avvento di internet, ha raccolto migliaia di riferimenti giornalistici sui ritrovamenti dei giganti, scavando negli archivi del New York Times, dello Smithsonian Ethnology Reports, dell’American Antiquarian, e della Scientific American, scoprendo che buona parte di queste scoperte è praticamente nascosta al grande pubblico.
Tra le scoperte notevoli di Vieira, vi è una foto scovata negli archivi dello Smithsonian Ethnology Reports, scattata durante una lezione del prof. McGee (nella foto a sinistra), nel quale si vede uno scheletro gigante dalla statura di circa due metri e ottanta, poi venduto alla Smithsonian Institution per la cifra di 500$.

Lo scheletro apparterebbe alla cosiddetta cultura dei Mounds Builders (letteralmente costruttori di tumuli), un’antica popolazione del Nord America vissuta circa 5 mila anni fa, in un periodo precedente alla storia dell’Antico Egitto e di tutte le sue dinastie.



Secondo i teorici della cospirazione, la Smithsonian Institution acquisto lo scheletro con la volontà di sottrarlo alla conoscenza dell’opinione pubblica. Ma perché? Perché ci dovrebbe essere un gigantesco cover-up di tutte queste scoperte? E perché in nessun museo del mondo sono mai stati esposti questi entusiasmanti, quanto enigmatici reperti?
Secondo Vieira, la motivazione sarebbe molto semplici: il bisogno di conservare valida la Teoria dell’Evoluzione di Darwin, la quale spiega molto bene il normale percorso evolutivo di tutti gli esseri viventi, umani compresi, da forme semplici a forme più complesse.
Il problema è che questi scheletri, per quanto riguarda l’essere umano, sembrerebbero, invece, mostrare un involuzione, in quanto la complessità dei giganteschi fossili ritrovati è particolarmente evidente. Come collocare questi umani giganti nella scala evolutiva dell’uomo? Ma può bastare questa motivazione a eliminare dei reperti che potrebbero gettare luce sul passato remoto dell’uomo?
Secondo i teorici degli Antichi Umani, gli abitanti della mitica Atlantide erano i famosi giganti citati anche dalla Bibbia. Alcuni sopravvissuti alla distruzione dell’antica civiltà atlantidea, avrebbero poi posto le basi per la creazione della nostra specie e della nostra civiltà. Forse è questa la storia che si vuole tenere nascosta? E perché? Perché l’evento catastrofico che ha distrutto Atlantide potrebbe distruggere, prima o poi, anche noi?
In ultima analisi, c’è chi ipotizza che gli scheletri giganti non appartengano alla specie umana ma siano i corpi di Antichi Astronauti che un tempo hanno abitato il nostro pianeta. In questo senso, l’insabbiamento sarebbe da ricondurre alla strategia più vasta che vuole nascondere l’esistenza degli extraterrestri all’umanità. Ad ogni modo, quello dei giganti, come quello di Atlantide, per un motivo o per un altro, rimane argomento tabù per la comunità scientifica.

lunedì 23 giugno 2014

La NASA e il “Concetto di propulsione a campo di risonanza” degli UFO









L’ingegnere Alan C. Holt ha lavorato presso la NASA e il Johnson Space Center dal 1979 al 1981 del Ventesimo secolo, concentrandosi – soprattutto – su nuove forme di propulsione per navi spaziali intergalattiche. Non tutti sanno però che ha avuto, ed ha tutt’ora, un attivo interesse per gli UFO e le ipotetiche intelligenze “aliene” che starebbero dietro gli enigmatici fenomeni e/o oggetti aerei. Un interesse del genere che è culminato con alcuni scritti e ricerche scientifiche sul tema, di cui una interessante (ed inedita) apparsa sul sito internet della NASA, fino a quando questo, ed altri del genere, erano fruibili correttamente, prima della pesante ferita inferta dal Governo USA che, per via di una crisi economica senza precedenti, ha dovuto chiudere molti siti internet governativi (e non solo), seppur (affermano i massimi responsabili governativi degli “States“) momentaneamente.

Il documento in questione, del mese di agosto 1979 e declassificato nel mese di marzo 1980 dal titolo “Field Resonance Propulsion Concept“, parte da una “ambigua” premessa, la quale afferma che anche se la NASA “non è coinvolta nella ricerca sugli UFO, la ricerca che può essere stimolata da questo documento potrebbe (…)(portare)(…) lo sviluppo di una nuova generazione di veicoli spaziali“.

Per non parlare poi degli elementi che compongono la realtà del fenomeno UFO, e degli incontri ravvicinati con ipotetici extraterrestri, i quali vengono illustrati con massima attenzione e serietà. Non dimenticando poi su come viene trattato l’argomento sulla propulsione UFO e come facciano questi oggetti a muoversi nello Spazio.

Un documento che è apparso sul sito ufficiale della NASA, di solito “ostile” a queste tematiche e che in Italia, per la prima volta, presentiamo sia in lingua originale che tradotto (dal sottoscritto) nella nostra lingua. Buona lettura.



CONCETTO DI PROPULSIONE A CAMPO DI RISONANZA
NASA AGOSTO 1979 (N80-19184 - DECLASSIFICATO MARZO 1980)



PREFAZIONE
Il concetto speculativo di "propulsione" descritto in questo documento è stato presentato in una
sessione speciale della 15° Conferenza sulla Propulsione del Joint AIAA / SAE / ASME(18-20
giugno 1979), dal titolo "Concetti Propulsivi per Navi Spaziali Galattiche". Il concetto è stato
sviluppato come risultato di una ricerca di privati, non ufficiale. La NASA non è coinvolta nella
ricerca sugli UFO. Tuttavia, la ricerca che può essere stimolata da questo documento potrebbe
comportare la verifica degli elementi essenziali di questo concetto e degli studi di fattibilità
concernenti lo sviluppo di una nuova generazione di veicoli spaziali della NASA. (Alan C. Holt)
ESTRATTO
Un nuovo concetto di "propulsione" è stato sviluppato sulla base di una proposta di risonanza tra
forme coerenti di impulsi d'onda elettromagnetica e forme d'onda gravitazionali (o metriche spaziotempo).
È stato progettato utilizzando il concetto di una nave spaziale con un sistema di propulsione
potenzialmente capace di viaggio galattico ed intergalattico senza proibitivi "tempi di viaggio". Il
sistema di "propulsione" utilizza la recente ricerca associata con la linea del campo magnetico di
fusione, effetti d'onda idromagnetiche, laser a elettroni liberi, generazione laser di campi megagauss
e metalli strutturali e contenimenti speciali. È descritta la ricerca necessaria per determinare le
potenziali caratteristiche di risonanza dei campi e la valutazione di vari aspetti della progettazione
di navi spaziali a "propulsione".
CONCETTO DI "PROPULSIONE" A CAMPO DI RISONANZA
IPOTESI
Il concetto di "propulsione" a campo di risonanza è stato sviluppato utilizzando una recente ricerca
sulle cause delle eruzioni solari, sottotempeste magnetiche, buchi neri, quasar, e UFO. Il concetto si
basa su due ipotesi: (1) Lo spazio-tempo è una "proiezione" di uno spazio dimensionale superiore
circa allo stesso modo in cui un ologramma è una proiezione o un sotto-insieme della nostra realtà
spazio-tempo, (2) Esiste una relazione tra campi elettro-magnetici/idromagnetici e campi
gravitazionali - che è stata, a lungo, cercata da Einstein per lo sviluppo della teoria del campo
unificato.
Relazioni matematiche sono state sviluppate e concetti teorici sono stati proposti per descrivere le
cause e gli effetti associati con le ipotesi presentate sopra, ma dati sperimentali hanno richiesto lo
sviluppo di basi teoriche corrette per queste supposizioni (Rachman e Dutheil, 1979). Una specifica
ricerca in una serie di settori è necessaria e sarà descritta di seguito.
RICERCA ASTROFISICA
Esistono, tuttavia, alcuni dati astrofisici che tendono a supportare queste ipotesi. Per esempio, gli
astronomi hanno ipotizzato che potrebbe esistere una relazione tra buchi neri e quasar (buchi
bianchi). L'energia e la materia che lascia lo spazio-tempo in un buco nero potrebbe riapparire in un
buco bianco in un certo punto lontano dello spazio-tempo. Affinché questo trasferimento di energia
da un punto dello spazio-tempo all'altro accada, è richiesto un certo tipo di spazio dimensionale
superiore o iperspazio (4° e 5°).
L'ipotesi numero 2 potrebbe essere la causa della grande quantità di energia rilasciata nei
brillamenti solari. Nelle regioni di macchie solari in cui avvengono i brillamenti solari, campi
magnetici di 2/3.000 Gauss sono configurati in modo che le polarità positive e negative sono in
stretta ravvicinanza con l'altro. Dove le linee di campo magnetico positive e negative sono quasi
anti-parallele, può verificarsi un processo chiamato linea di campo di fusione magnetica. In questo
processo le linee di campo direttamente opposte si rompono e si riconnettono espellendo, fuori dai
lati, campi e plasma (Vedi Figura 1). Come risultato l'energia magnetica è convertita in energia
cinetica. Il processo della linea di campo magnetico di fusione è stato proposto come la spiegazione
più probabile per le eruzioni di brillamenti solari.
Tuttavia, alcuni brillamenti possono rilasciare energia che equivale al 10 per cento della produzione
totale del Sole in un secondo. Questa grande quantità di energia è difficile da realizzare con il
concetto di linea di campo di fusione magnetico. Così può essere che la configurazione delle linee
magnetiche e le onde idromagnetiche associate (oscillazioni delle linee di campo) può indurre una
"risonanza" con campi gravitazionali con conseguente rilascio gravitazionale così come l'energia
magnetica. È ben noto che le relazioni geometriche dei campi magnetici (e quindi dei gradienti di
campo) sono più importanti per la produzione di brillamenti solari che la grandezza della forza di
campo.
Un forte confine contorto tra polarità magnetiche si traduce in una elevata probabilità per frequenti
ed ampi brillamenti. Un altro dato di interesse è che le onde idromagnetiche generate da brillamenti
solari sono state osservate propagarsi attraverso la superficie cromosferica e stimolare brillamenti in
altre regioni di macchie solari. Le onde di Alfvén, che sembrano essere la forma d'onda dominante
in gioco, cambiano solo la geometria delle linee di campo. Questo effetto, inoltre, indica che l'avvio
di brillamenti solari dipende sicuramente dalle relazioni geometriche come fanno le proprietà dei
campi gravitazionali e di spazio-tempo.
Le linee di campo magnetico di fusione sono state, inoltre, utilizzate per spiegare l'interazione del
vento solare (e campi associati) con i campi magnetici terrestri presso la magnetosfera e
generazione di sottotempeste magnetiche che sono spesso innescate dai brillamenti solari (Vedi
Figura 2). Il processo di linea di campo magnetico di fusione è, anche, una parte essenziale del
concetto di "propulsione" a campo di risonanza.
LA RICERCA SUGLI UFO
Gli studi ufologici indicano che l'inspiegato (residuale) fenomeno UFO può essere dovuto a
visitatori extraterrestri, esperienze parapsicologiche, o ad una combinazione tra le due. Se alcuni
fenomeni UFO sono causati da visitatori extraterrestri in navi spaziali altamente avanzate, allora la
frequenza delle visite e il vasto numero di differenti tipi di visitatori (sono stati descritti molti
diversi umanoidi) implica l'abilità di attraversare ampie distese di spazio galattico e inter-galattico
in frazioni di tempo relativamente brevi.
Se la velocità della luce è un vero e proprio limite di velocità nello spazio-tempo, allora i potenziali
visitatori extraterrestri devono utilizzare una forma di trasporto che trascende lo spazio e il tempo
per mantenere brevi i tempi di viaggio. Gli UFO sono spesso osservati nello scomparire
istantaneamente. In un sottogruppo di questi casi, l'UFO riappare successivamente poi in zona,
implicando una scomparsa e la riapparizione da e nello spazio-tempo.
L'alta velocità, curve ad angolo retto, bruschi arresti o accelerazioni degli UFO, e l'assenza di bang
sonici nonostante calcolate velocità di 22.000 miglia per ore (circa 36.000 chilometri orari) o più
suggeriscono che gli UFO possono generare un campo gravitazionale artificiale o utilizzare le
proprietà dello spazio-tempo in un altro modo che non ci è familiare. I sistemi di propulsione UFO
sembrano coinvolgere processi elettromagnetici o idrodinamici come evidenziati da effetti di
irradiamento sull'ambiente come ustioni, disidratazione, l'arresto dei motori di automobili,
distruzione di radio e TV, alterazione o fusione del suolo e delle superfici stradali, interruzione di
energia, ed effetti di elettricità statica. Questi dati suggeriscono che un rapporto sconosciuto tra
campi elettromagnetici e gravitazionali può essere utilizzato nei sistemi di propulsione UFO.
SVILUPPO STORICO DEL CONCETTO DI PROPULSIONE
Il concetto di spazio-tempo trascendente per il viaggio interstellare e intergalattico è stato provato
come una possibilità praticabile basato esclusivamente sugli studio teorici della fisica e
dell'astrofisica e dagli studi sugli UFO. Ma con la postulazione e la scoperta potenziale dei buchi
neri, è stato stabilito il potenziale per il supporto sperimentale per questo concetto in un prossimo
futuro. Gli astronomi hanno già speculato sulla possibilità che la massa e l'energia assorbite da un
buco nero possono riapparire in un buco bianco o quasar. Come già noi conosciamo, il trasporto di
massa ed energia da un punto ad un altro dello spazio-tempo, senza una osservabile connessione,
implica una qualche forma di dimensione spaziale superiore di spazio-tempo trascendente.
L'esistenza di uno spazio dimensionale superiore potrebbe aprire nuove possibilità di viaggi spaziali
in quanto le connessioni tra punti dello spazio-tempo attraverso questo iperspazio potrebbero
perfezionare le leggi molto differenti da quelle che sono così vincolanti nello spazio-tempo. Per
esempio, se ogni punto dello spazio-tempo può essere assunto come unico e se esiste un rapporto tra
campi gravitazionali e elettromagnetici, allora da ogni punto definito da una forma geometrica dello
spazio-tempo (tensore metrico di Einstein) ci si potrebbe aspettare che abbiano delle risonanze
naturali con talune forme di onda elettro/idromagnetica (forme geometriche) che sono
(effettivamente) punti armonici alti o bassi dello spazio tempo (che è una "proiezione" della
dimensione spaziale superiore).
La potenziale esistenza di mezzi armonici dello spazio-tempo sta a significare che se nave , in uno
specifico punto dello spazio, potesse generare artificialmente una configurazione di campi
elettro/idromagnetici che ha una risonanza con un punto distante dello spazio-tempo, potrebbe
creare uno squilibro di base. Questo squilibro potrebbe essere fuori dall'armonia con le "leggi di
proiezione" che creano le proprietà dello spazio-tempo dalle proprietà dimensionali superiori. Le
forze dovrebbero essere in movimento per ristabilire un equilibrio che in questo caso richiede che la
nave e i campi possano essere ubicati nel punto dello spazio-tempo in cui tali configurazioni sono
un armonico naturale della metrica spazio-tempo. La migliore analogia nella vita di ogni giorno è
quello di sintonizzare una radio. La manopola sintonizzatrice in questo caso è rappresentata dal
meccanismo della nave spaziale per cambiare la configurazione della forma d'onda magnetica. Le
stazioni radio sono i vari punti dello spazio-tempo. Per una radio, il segnale (che è sempre presente)
si manifesta attraverso gli altoparlanti associati con la radio, per il sistema di risonanza di campo
degli altoparlanti esiste solo alla stazione radio. Una volta che la forma d'onda magnetica della nave
spaziale è sintonizzata in un punto lontano dello spazio-tempo, quella forma d'onda è costretta a
manifestarsi solo in quel punto dello spazio-tempo secondo le "leggi di proiezione".
Un mezzo che potrebbe essere richiesto per la generazione di configurazioni elettro/idromagnetiche
rimarrà un problema fino a quando lo studio della linea di campo magnetico di fusione e gli effetti
d'onda idromagnetica sarà stato intrapreso. Con il completamento di una recente ricerca di tesi, è
stato determinato un possibile mezzo per generare la forma d'onda magnetica (Hold 1979). Questa
ricerca, assieme con i risultati della ricerca di fusione, ha portato alla proposta di realizzazione di
una nave spaziale che genera campi magnetici megagauss che sono diretti in versi opposti (Vedi
Figura 3). Queste linee di campo direzionalmente opposte si fonderanno e riconnetteranno campi
magnetici e plasma espulsi fuori dai lati. In questo concetto iniziale, le linee di campo espulse
incontreranno ancora le linee di campo direzionalmente opposte e si fonderanno nuovamente,
costringendo eventualmente grandi quantità di radiazione elettromagnetica e idrodinamica ad uscire
fuori dal mezzo. Questo concetto è attualmente in fase di revisione.
CONCETTO DI CAMPO DI RISONANZA
Nella proposta di attuazione (vedi figura 3), i laser ad alta energia sono utilizzati per generare campi
megagauss dagli effetti di temperatura non allineati e gradienti di densità (Kruer e Estabrook, 1977;
Max ed altri, 1978; Nishihara e Ohsawa, 1976). Mediante insiemi di adiacenti laser
alternativamente pulsanti, la posizione dei processi di fusione può essere fatta oscillare avanti e
indietro alla velocità desiderata. La quantità di energia laser può essere variata per alterare la forza
dei campi magnetici.
Così, modificando la lunghezza d'onda e/o l'energia dei laser e la frequenza degli impulsi, la forma
d'onda magnetica risultante può essere modificata o sintonizzata sull'armonica desiderata del
distante punto dello spazio-tempo. Se si desidera volare in una zona vicina, la forma d'onda
magnetica può essere continuamente ri-sintonizzata permettendo trasformazioni spazio-tempo
davvero rapide e brevi. In merito a quello osservato, sembrerebbe essere o meno un volo regolare,
nello stesso modo in cui noi vediamo i singoli fotogrammi di un film. Per grandi salti o per
viaggiare in punti molto distanti dello spazio-tempo, si richiede che alcuni mezzi impediscano la
messa a punto di punti intermedi dello spazio-tempo. Nel recente lavoro di tesi è stato dimostrato
che le onde idromagnetiche possono inibire o potenziare la linea di campo magnetico di fusione a
seconda di una serie di fattori tra cui la grandezza e la frequenza delle onde idromagnetiche (Holt,
1979). Così, generando le appropriate onde idromagnetiche, la produzione di una forma coerente
d'onda magnetica può essere impedita fino a quando le caratteristiche laser sono state regolate in
modo da generare una forma d'onda magnetica armonica del lontano punto dello spazio-tempo. In
seguito le onde elettromagnetiche possono essere fermate e può svilupparsi una forma d'onda
magnetica.
Il mezzo in cui avviene la linea del campo magnetico di fusione (vuoto, gas ionizzato, ecc.), i
requisiti di stoccaggio energetico, il meccanismo di pompaggio dei laser, e le interfacce di controllo
dell'equipaggio sono in corso di studi. Per evitare i requisiti di un vasto stoccaggio energetico, i
laser a pompaggio magnetico possono venire utilizzati per consentire un riutilizzo di una parte di
energia laser che è, in caso contrario, irradiata. Può anche essere possibile ottenere una notevole
energia durante la parte iniziale del processo di sintonizzazione ad un nuovo spazio-tempo mediante
la risonanza con campi gravitazionali.
Per consentire nuovamente al mezzo di spostarsi o oscillare continuamente, nelle vicinanze di punti
spazio-tempo, potrebbe essere ottenuto un continuo rifornimento di energia, mentre è in fase di
librarsi.
L'oscillazione potrebbe essere accompagnata dalla modulazione della linea di campo magnetico di
fusione regolando i parametri d'onda idromagnetica. Questa tecnica permetterebbe di produrre
energia per i laser senza distruggere importanti processi di ri-sintonizzazione laser.
La forma esterna proposta di nave spaziale è un "disco alato" (Vedi Figura 4). Le ali sarebbero solo
utilizzate per scopi sperimentali e potrebbero poi essere eliminate a seguito di sufficienti test.
RICERCHE NECESSARIE
Il processo della linea del campo magnetico di fusione e gli effetti delle variazioni dei parametri
associati richiedono un ampio studio. Test specifici di laboratorio devono essere condotti, alcuni dei
quali potrebbero essere condotti in collegamento con la ricerca di fusione. Questi test dovrebbero
essere corredati da studi modellati al computer, dalla raccolta di dati sperimentali delle
configurazioni di campo magnetico e fluttuazioni d'onda idromagnetica prima e dopo brillamenti
solari e sottotempeste geomagnetiche.
La generazione di campi magnetici megagauss mediante laser ad alta energia ed effetti di vari
parametri laser dovrebbero essere studiati in esperimenti di laboratorio.
Molta di questa ricerca potrebbe essere realizzata in collaborazione con la ricerca di fusione.
Materiali protettivi e di contenimento e strutture per navi spaziali potrebbero, anche, essere un
sottoprodotto della ricerca di fusione. Il pompaggio di laser per l'uso di campi magnetici dovrebbe,
altresì, essere studiato in esperimenti di laboratorio.
Vaste misurazioni sulla radiazione emessa dagli UFO sarebbero estremamente utili per approfondire
la conoscenza che può rappresentare la fisica e la tecnologia degli UFO.
Queste misurazioni devono includere lo spettro fotografico (usando filtri speciali per le telecamere),
misurazioni magnetiche (utilizzando rilevatori ad alta sensibilità), registrazioni di frequenze radio, e
l'uso di contatori Geiger per rilevare particelle ad alta energia.
Una grande distribuzione di rilevatori speciali, come descritti sopra, dovrebbe essere realizzata per i
ricercatori UFO, dipartimenti di polizia, ed altre persone interessate. Inoltre, moduli portatili
contenenti rilevatori sofisticati dovrebbero essere situati in posizioni strategiche in diverse nazioni
per consentire un rapido trasporto in zone ad alta attività.
Effetti sui minerali, piante, animali, ed esseri umani dovrebbero essere studiati al fine di conoscere
la radiazione emessa dagli UFO. Effetti sugli esseri umani come ustioni, sintomi da malattie da
radiazione, ed altri cambiamenti del corpo dovrebbero essere accuratamente studiate dai medici.
L'ipnosi regressiva dovrebbe essere ampiamente utilizzata per ottenere informazioni tecnologiche
preziose dai partecipanti di incontri ravvicinati con gli UFO. Modelli tridimensionali degli esterni e
gli interni degli UFO dovrebbero essere costruiti per i casi che sono significativi dal punto di vista
tecnologico.
Appena alcune delle interazioni fondamentali saranno meglio comprese o dopo che sarà completato
un esame approfondito dello stato dell'arte delle interazioni idromagnetiche, test su modelli in scala
piccola del sistema di propulsione e di navi spaziali dovrebbero essere costruiti e numerosi test
effettuati.
Il test dovrebbe procedere di pari passo con i risultati di altre ricerche. Possono essere necessari
diversi modelli di prova nel caso in cui uno o due siano "persi"
COMMENTI FINALI
Poiché il concetto di campo di risonanza utilizza due presupposti e processi magnetoidrodinamici
attualmente non verificati, il concetto è credibile per richiedere una sostanziale modifica e,
probabilmente, una completa revisione dopo un'attività di ricerca iniziale e successivi studi di
fattibilità.
Sono sicuro, tuttavia, che la ricerca compiuta, sotto la motivazione di questo o di un concetto di
propulsione similare, comporterà progressi teorici e tecnologici e migliori opportunità per mezzo di
sistemi di propulsioni ed energetici.

Gli esseri umani? Non sono originari della Terra. Parola di ecologista

Humans 



Un ambientalista americano sostiene che gli esseri umani non sono originari del pianeta Terra, ma furono inseriti sul pianeta dagli extraterrestri decine di migliaia di anni fa.

Il dottor Ellis Silver ha annotato una serie di caratteristiche fisiologiche per presentare la sua tesi, in un suo nuovo libro, del perché gli esseri umani non si sono evoluti assieme ad altre forme di vita sulla Terra.

Si va dagli esseri umani che soffrono di problemi alla schiena – e ciò suggerisce che ci siamo evoluti in un mondo con meno gravità – fino all’avere, molto facilmente, scottature dovute al sole e difficoltà nel partorire.

Il dottor Ellis ha indicato che mentre il pianeta soddisfa, nella maggior parte, le necessità degli esseri umani, talvolta non serve agli interessi della specie, così come lo immaginarono gli extraterrestri che ci hanno portato.

Nel suo libro, HUMANS ARE NOT FROM EARTH: A SCIENTIFIC EVALUATION OF THE EVIDENCE (Gli umani non sono della Terra: Una valutazione scientifica delle prove), l’ecologista scrive che la razza umana possiede dei difetti che segnala essere “non di questo mondo“.

L’umanità è, presumibilmente, la specie più altamente sviluppata sul pianeta, eppure è sorprendentemente inadeguata e mal equipaggiata per l’ambiente medio della Terra, “affetti dalla luce solare, una forte avversione per alimenti di origine naturale, ridicoli alti tassi di malattie croniche, e molto di più“.

Il dottor Ellis afferma che gli esseri umani possono soffrire di problemi alla schiena, perché si sono evoluti in un mondo con una minore gravità.

Ha anche detto che è strano che le teste dei bambini siano così grandi, e ciò rende difficile per le donne dargli alla luce, col rischio di provocare la morte della madre e del bambino.

Nessun’altra specie autoctona di questo pianeta ha questo problema, ha aggiunto.

Egli, inoltre, ritiene che gli esseri umani non sono progettati per essere esposti al Sole come lo sono sulla Terra , e che non possono prendere il Sole per più di una settimana o due – a differenza di una lucertola – e non possono stare esposti al Sole tutti i giorni senza problemi.

Inoltre, Il dottor Ellis sostiene che gli esseri umani sono sempre ammalati e questo potrebbe essere perché i nostri orologi biologici si sono evoluti per aspettarsi un giorno di 25 ore, come comprovato da ricercatori del sonno.

“Questa non è una condizione moderna, gli stessi fattori possono essere monitorati dalla storia del genere umano sulla Terra“, ha detto.

Egli suggerisce che i Neanderthal e l’Homo Erectus si incrociarono con un’altra specie, forse proveniente da Alpha Centauri, che è il Sistema Stellare più vicino al nostro Sistema Solare, a circa 4,37 anni luce di distanza dal Sole.

Il dottor Ellis ha aggiunto che molte persone sentono di non appartenersi e si sentono come a casa sulla Terra.

“Questo suggerisce (almeno per me) che l’Umanità possa essersi evoluta su un altro pianeta, e potrebbe essere stata portata qui come una specie altamente sviluppata“.

“Una delle ragioni per questo (…) è che la Terra potrebbe essere un pianeta prigione, dal momento che sembra di essere una specie naturalmente violenta e che staremo qui fino a quando impareremo a comportarci correttamente“, ha detto.

“La mia tesi propone che l’Umanità non si è evoluta da quel particolare ceppo di vita, ma si è evoluta altrove e trasportata sulla Terra (completamente evoluta come Homo Sapiens) tra i 60.000 e i 200.000 anni fa“, ha spiegato.

Mentre altri scienziati hanno dichiarato che alcuni batteri sono arrivati sulla Terra dallo Spazio, Chris McKay, un astrobiologo della NASA, ha affermato che se si balzasse alla conclusione che sia vita extraterrestre sarà come fare “un grande salto”.

Il professore Wainwright, dell’Università di Sheffield ha in programma di approfondire la questione, e crede che la vita non abbia avuto origini sulla Terra e che arrivi costantemente dallo Spazio.

Nuove prove dell’esistenza dell’elemento 115. Bob Lazar aveva ragione?

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Un gruppo di scienziati ha presentato nuove prove dell’esistenza di un nuovo elemento chimico super-pesante che ha il numero atomico 115. Per essere riconosciuto ufficialmente, l’Ununpentio entrerà nella tavola periodica.

I ricercatori dell’Università di Lund, in Svezia, che hanno pubblicato i loro risultati in ‘The Physical Review Letters‘, hanno spiegato che il nome di Ununpentio (Uup) è solamente provvisorio ed è dovuto semplicemente al numero atomico dell’elemento sintetico.

“È stato un esperimento di grande successo e uno dei più importanti in questo campo negli ultimi anni“, ha dichiarato Dirk Rudolph, professore della divisione di fisica atomica all’Università di Lund.

I risultati confermano precedenti misurazioni effettuate da gruppi di ricerca in Russia, in particolare presso l’Istituto Centrale di Ricerche Nucleari di Dubna.

I ricercatori sono stati capaci di rilevare l’elemento 115 mediante la ricerca di un segno distintivo nella radiazione di raggi X che questo rimandava.

A causa della sua breve esistenza (alcune frazioni di secondo), gli esperti hanno concordato sul fatto che gli usi pratici di questo elemento super-pesante sono abbastanza limitati.

I nuovo elementi sono stati valutati dai membri dall’Unione Internazionale di Chimica Pura e Applicata e dell’Unione Internazionale di Fisica Pura e Applicata.

Nel 2011 vennero approvati i nomi di tre nuovi elementi con numero atomico 110, 111 e 112. Questi sono stati chiamati Darmstadtio (Ds), Roentgenio (Rg) e Copernicio (Cn).

Il più recente elemento approvato è stato il Livermorio (Lv), che ha il numero atomico 116 e il cui nome fu concesso nel mese di maggio del 2012.

Nuovi risultati quantistici: “i buchi neri sono portali per altri universi”

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Secondo la Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, i buchi neri sono voragini inabitabili dello spazio-tempo che terminano in una “Singolarità“, o una massa di densità infinita. È un posto così desolante che anche le leggi della fisica vanno in frantumi. Ma cosa succede se i buchi neri non fossero così proibitivi? Se invece fossero una sorta di stargate intergalattico, o forse anche un passaggio in un altro universo?

Può suonare come la premessa per un intelligente film di fantascienza, ma ora nuovi calcoli effettuati da fisici quantistici suggeriscono che l’idea dello stargate potrebbe in realtà essere la teoria migliore. Secondo nuovi e sorprendenti risultati, i buchi neri non culminano in una Singolarità. Piuttosto, essi rappresentano “portali verso altri universi“, riferisce il “New Scientist“.

Questa nuova teoria si basa su un concetto noto come ‘gravità quantistica ad anello‘ (o LQG). È stata formulata dapprima come un modo di unire la meccanica quantistica e la Relatività Generale standard, al fine di porre rimedio tra l’incompatibilità tra i due campi. In sostanza, la LQG suggerisce che lo spazio-tempo sia in natura granulare, o atomico, ed è costituito da minuscoli pezzi, indivisibili della circa stessa dimensione della lunghezza di Planck – che grosso modo equivale alla dimensione di 10 elevato alla -35 metri.

I ricercatori Jorge Pullin della Lousiana State University, e Rodolfo Gambini dell’Università della Repubblica di Montevideo, Uruguay, hanno “sgranocchiato” i numeri per vedere cosa sarebbe successo all’interno di un buco nero sotto i parametri della LQG. Ciò che hanno trovato era molto diverso da quello che accade secondo la sola Relatività Generale: non vi era alcuna Singolarità. Invece, nel momento in cui il buco nero ha cominciato a comprimersi del tutto, improvvisamente ha allentato nuovamente la presa, come se una porta si aprisse.

Potrebbe essere utile concettualizzare esattamente ciò che questo significa se immaginassimo di viaggiare in un buco nero. Secondo la Relatività Generale, cadere in un buco nero è, per certi versi, molto simile a cadere in una profonda buca che ha un fondo, solo che invece di colpire il fondo, si viene compressi in un unico punto – una Singolarità – di densità infinita. Sia con il pozzo profondo e sia con il buco nero, non c’è “altra parte“. La parte inferiore interrompe la tua caduta attraverso la fossa, e la Singolarità “ferma” la tua caduta attraverso il buco nero (o almeno, alla Singolarità non ha più senso dire che stai “cadendo“).

Però, secondo la LQG, la vostra esperienza potrebbe rappresentare un viaggio molto differente in un buco nero. In un primo momento si potrebbe non notare la differenza: la gravità aumenterebbe rapidamente. Ma proprio mentre ci si avvicina a quello che dovrebbe essere il nucleo del buco nero – proprio nel momento in cui vi aspettate di essere schiacciati nella Singolarità – la gravità incomincerebbe invece a diminuire.

Sarebbe come se si fosse ingoiati, solo per essere soffiati fuori sul lato opposto.

In altre parole, i buchi neri della ‘gravità quantistica ad anello‘ sono meno come buchi e più come gallerie, o passaggi. Ma passaggi per dove? Secondo i ricercatori, potrebbero essere collegamenti per altre parti del nostro universo. Oppure potrebbero unicamente essere dei portali verso altri universi.

È interessante notare che questo stesso principio può essere applicato al Big Bang. Secondo la teoria convenzionale, il Big Bang è iniziato con una Singolarità. Ma se il tempo venisse invece riavvolto, secondo la LQG , l’universo non avrebbe inizio con una Singolarità. Piuttosto, esso collasserebbe in una sorta di tunnel, che conduce in un altro, vecchio, universo. Ciò è stato utilizzato come prova per una delle teorie rivali del Big Bang: il Big Bounce.

Gli scienziati non hanno prove sufficienti per stabilire se questa nuova teoria sia effettivamente vera, ma la LQG ha ancora una cosa da dire: è più bella. O meglio, evita alcuni paradossi che le teorie tradizionali non fanno. Per esempio, evita il paradosso delle informazioni di un buco nero. Secondo la Relatività, la Singolarità all’interno di un buco nero opera come una sorta di firewall, il che significa che le informazioni che vengono inghiottite dal buco nero si perdono per sempre. Tuttavia, secondo la fisica quantistica, la perdita di informazioni non è possibile.

I buchi neri LQG non hanno Singolarità, l’informazione non può perdersi.

Afferma Jorge Pullin: “l’informazione non scompare, essa trapela“.

“Io conosco il segreto dei dischi volanti”

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Quello che segue è un articolo apparso sulla rivista americana “True”, volume 47, numero 344, gennaio 1966 e scritto dal maggiore Donald E. Keyhoe, militare della US Marine in pensione, pilota, specialista in palloni, fondatore del NICAP. Un articolo della prima ora dell’Ufologia e scritto da uno dei pionieri più agguerriti e preparati della prima ora. Uno scritto con vari spunti interessanti. Buona lettura.

Nota del redattore di “True“: il maggiore Keyhoe scrive sugli oggetti volanti non identificati (UFO) in questa rivista e altrove da oltre 15 anni. Fin dall’inizio ha insistito che i dischi volanti fossero reali e interplanetari, e molte autorità sono d’accordo con lui. Oggi ha detto che il controllo della gravità in sé è l’unica spiegazione per le manovre stupefacenti che i “piatti volanti” effettuano. Alcuni fisici respingono questa teoria come fondamentalmente errata. Ma, come leggerete nell’ultimo capitolo di “La Grande Storia dei Piatti Volanti” del maggiore Keyhoe, altri la ritengono plausibile.

Una notte nel febbraio scorso, al di sopra del Pacifico del Nord, l’equipaggio della compagnia aerea Flying Tiger Airlines fece un incontro aereo stupefacente. Quello che videro fu indizio di un mistero tecnico fantastico. E nella sua soluzione, vi è un grande beneficio che sei agenzie governative stanno ricercando in questo momento. La risposta potrebbe non essere così lontana. Quello che ricercano è il segreto del controllo della gravità.

Verso la mezzanotte del 15 febbraio, l’aereo delle Flying Tigers, trasportava un gruppo di militari statunitensi in Giappone, ed era da quattro ore al largo della costa di Anchorage. Improvvisamente il radar di bordo rilevò tre oggetti in rapido movimento. Il capitano dell’aereo e il suo equipaggio guardarono fuori di lato e videro tre oggetti ovali enormi e rossi, incandescenti nella notte.

Un capitano dell’Aeronautica Militare che era un passeggero di questo aereo fu chiamato per confermare l’osservazione. Il suo rapporto firmato è nei files del Comitato Nazionale d’Investigazioni dei Fenomeni Aerei [NICAP].

Secondo i rapporti dei capitani, le macchine sconosciute rallentarono alla velocità dell’aereo di linea e volarono in formazione ravvicinata con esso. A otto chilometri di distanza, secondo il rilevamento sul radar, si stabilizzarono per seguire l’aereo. Il capitano dell’Air Force calcolò che la loro lunghezza era di circa 215 metri. Era evidente che questi giganteschi oggetti volanti non identificati utilizzassero un tipo sconosciuto di propulsione. Nessun reattore, nessuno scarico erano visibile. Per 30 minuti, sempre in formazione, continuarono a seguire l’aereo. Poi, rapidamente accelerarono a circa 2.500 chilometri orari e si allontanarono dalla vista in pochi secondi.

Questa accelerazione sorprendentemente veloce è riferito ad una manovra che non può essere riprodotta da nessun mezzo volante conosciuto sulla Terra. Questa può essere possibile negli UFO? Secondo molti scienziati e ingegneri, esiste una sola risposta possibile. La risposta è l’antigravità: la creazione di campi di gravità artificiale e il controllo della forza di gravità.

Il controllo della gravità è qualcosa che l’uomo ha sempre sognato per secoli. Ora sembra che siamo sulla soglia di realizzarlo. Il suo valore, per il Paese che lo scoprirà per primo, è incalcolabile. Il nostro governo, sperando in un progresso tecnico, ha avviato 46 progetti di ricerca differenti sui diversi aspetti del controllo della gravità. La US Air Force gestisce 33 di questi progetti e altri sono condivisi da cinque altre agenzie.

Tra i 46 progetti governativi, ci sono gli esperimenti e le ricerche di due laboratori della US Air Force (Flight Dynamics e General Physics Research), Radio Corporation of America, il Massachusetts Institute of Technology, Institute of Technology di Israele ad Haifa, Stevens Institute of Technology, le Università della California, di Denver, di Harvard, dell’Indiana, di Manchester (Inghilterra), del Maryland, del Michigan, del Minnesota, dell’Ohio, di Purdue , di Stoccolma (Svezia), di Syracuse, del Texas, e due scuole di New York, il Queens College e la Yeshiva Graduate School of Science.

E, naturalmente, qualche agenzia governativa ha dei progetti così segreti che non sono pubblicamente registrati e non possono essere menzionati senza permesso.

L’industria privata esamina ugualmente la questione del controllo della gravità con una seria novità. Un gran numero di colossali corporations, tra cui la Bell Aerospace, la General Electric, la Hughes Aircraft, la Boeing, la Douglas e molte altre, hanno creato studi sulla gravità.

Se poi si aggiungono tutti i programmi conosciuti sulla Gravità gestiti dal Governo e dall’industria privata, si ottiene un qualcosa tra i 65 e i 70 progetti. Ciò significa che vi è una significativa concentrazione di cervelli scientifici e tecnologici che stanno lavorando sul problema.

Un importante scienziato che è convinto che gli UFO siano navi spaziali con controllano la Gravità è il Dr. Hermann Oberth. Il Dott. Oberth, un’autorità riconosciuta, è stato co-progettista del razzo V-2 e poi un consulente speciale degli Stati Uniti in questo settore a Huntsville, in Alabama, una delle installazioni in cui importanti ricerche sulla antigravità sono ora in corso.

“Con la propulsione ordinaria,” mi disse il dottore nel 1961, “tali accelerazioni e violenti manovre metterebbero l’astronave a rischio. Inoltre, la forza schiaccerebbe qualsiasi creatura a bordo contro la parte posteriore o laterale della macchina. Ma con un campo gravitazionale artificiale, la forza si applicherebbe simultaneamente ai passeggeri e l’astronave. Anche con rapidi cambiamenti di velocità e direzione, la nave non verrà sottoposta a stress e i passeggeri non sentiranno nulla. “

Oggi, il dottor Oberth è disposto ad andare oltre. Ora è del parere che “l’energia, l’inerzia e i campi di gravità sono soltanto degli aspetti della stessa cosa“, e si rivelerà impossibile separare l’uno dall’altro. Che cosa ha in mente, dice, è “dei campi di forza non ancora conosciuti” che possono essere utilizzati per accelerare degli oggetti materiali in un modo simile alla forza di gravità.

Un’altra importante autorità che concorda sul fatto che gli UFO usino dei campi artificiali G è William P. Lear, multimiliardario inventore, pilota, progettista d’equipaggiamenti aerei e spaziali e costruttore di aerei a reazione. Lear, che ha già visto un UFO assieme al suo staff, prevede che i futuri veicoli americani utilizzeranno anche la gravità artificiale. “Le persone a bordo, probabilmente, non sentirebbero nessun effetto“, afferma Lear, “non risentirebbero della velocità incredibile con cui la Terra gira intorno al Sole.”

Diversi anni fa, il vice presidente per i concetti avanzati di Glenn Martin, G. S. Trimble, predisse che nel 1985 praticamente tutti gli aerei di linea avrebbero utilizzato la Gravità artificiale, volando a una velocità quasi incredibile. Circa nello stesso periodo, la velocità dei futuri aerei di linea a 10.000 miglia all’ora o più fu descritta dal Dr. Walter Dornberger, allora principale scienziato per i missili guidati della Bell Aircraft e ora presidente di Bell Aerospace .

Grover Loening, pioniere della costruttore di aerei e consulente per la US Air Force, ha riferito con più decisione, “io credo fermamente che presto l’uomo acquisirà la capacità di stabilire un meccanismo elettromagnetico di contro-gravità che funziona“, ha affermato.

Un alto funzionario della Bethlehem Steel, Jesse V. Honeycutt ha indicato alcuni risultati che possiamo aspettarci se Loening avesse ragione. “La ricerca seria si concentrerà sul tentativo di risolvere il mistero della gravità e di provocare il controllo della sua potenza“.

“Questo porterebbe alla più grande rivoluzione sul dominio dell’energia, dei trasporti e molte altre aree che la scoperta del potere dell’atomo “, ha detto.

L’antigravità? Sembrerebbe inconcepibile. Tuttavia, la ricerca continua e molti responsabili credono che la risposta sarà trovata. E, a mio parere è la sola spiegazione possibile per le manovre degli UFO.

La posta in gioco è così alta che nessun elemento può essere trascurato. L’Intelligence Tecnica della US Air Force, al perseguimento di piste inesplorate, sta verificando attentamente centinaia di segnalazioni UFO concrete. Se tutto andrà bene, alcuni di loro ci aiuteranno a scoprire come funzionano questi strani veicoli.

Quattro giorni prima di Natale del 1964, un mezzo rotondo e metallico di circa 40 metri di diametro fu osservato mentre effettuava un breve atterraggio in un campo vicino a Staunton, in Virginia. Due scienziati del Du Pont poco dopo andarono sul sito con dei contatori Geiger.

“Fu altamente radioattivo“, ha riferito Lawrence Cook, ingegnere del Du Pont. “Abbiamo verificato per circa 45 minuti, fu decisamente ‘forte’.“

A Puerto Rico, verso il tramonto del 26 dicembre 1964, il radar della base aerea di Ramey avvistò due dischi di grandi dimensioni. Quando i caccia A4D arrivarono per intercettarli, i dischi accelerarono ad una velocità terrificante. Fecero una virata istantanea ad angolo retto, impossibile per qualsiasi aeromobile conosciuto, e scomparvero oltre l’Oceano Atlantico.

Il 21 marzo 1965, il capitano Yoshiaki Inada, pilota di un Convair delle Toa Airlines su un volo nazionale giapponese, fu seguito da “un misterioso, ellittico oggetto luminoso“. Volando in prossimità del’aereo, l’UFO distrusse la sua radio e “interferì violentemente” con il suo equipaggiamento automatico di goniometria.

Dei casi più vecchi e ugualmente imbarazzanti si sono verificati. Il 1° luglio 1954, un F-94 dell’USAF, un jet biposto, fu inviato per inseguire un UFO nei pressi Walesville, New York. Quando il pilota cercò di effettuare un approccio, un caldo insopportabile riempì la cabina di pilotaggio. Mezzo storditi, il pilota e l’ufficiale radarista si paracadutarono. Il jet si è schiantato in una strada, uccidendo due bambini e i loro genitori.

Questi strani fenomeni, le elevate radiazioni, il calore misterioso e le interferenze elettriche possono essere effetti secondari di dispositivi di controllo della gravità.

Come la maggior parte delle persone, probabilmente pensate che la gravità sia una cosa data per scontata prima che i voli spaziali fossero avviati. Ora si sa, per esempio, che un G è la gravità normale sulla Terra. Questo è ciò che ti tiene seduto in poltrona, e, soprattutto, vi evita che veniate espulsi in aria a causa della rotazione della Terra. Voi sentite due o tre “G” in un ottovolante o in un aereo d’acrobazia, e ciò è solo un accenno di ciò che i nostri astronauti devono sopportare per la partenza e l’accelerazione. Ma ci sono molte conseguenze della Gravità a cui raramente pensiamo. I costruttori di aerei e razzi sono tenuti a fornire dei motori pesanti, un peso enorme di carburante solo per vincere la Gravità. Nella costruzione di edifici, di ponti, e in centinaia di altri modi, “G” influisce sulla nostra vita e aggiunge miliardi al costo del lavoro.

Il controllo della gravità potrebbe ridurre o porre fine a molti di questi problemi.

Quando possiamo aspettare di disporre dell’antigravità?

Alcuni ricercatori dicono che potrebbe richiedere un po’ di tempo. Altri credono che ci possa essere una svolta improvvisa. Se questo accadrà, ci saranno alcuni fantastici risultati.

In primo luogo, ovviamente, il nostro programma spaziale farebbe un grande balzo in avanti. Invece dei nostri attuali razzi inutili, potremmo costruire navicelle spaziali con le alte velocità e le manovre attribuite agli UFO. Con tali avanzate astronavi, potremmo fare dei rapidi voli sulla Luna e sui pianeti.

Recentemente, Alexander de Seversky ha affermato che “avendo abbondante energia a disposizione, ci si sposterebbe nello Spazio con accelerazioni o decelerazioni costanti. Accelerando a metà strada dal nostro obiettivo e decelerando nel resto della traiettoria ad una G o a 9,8 metri al secondo, la Luna potrebbe essere raggiunta in tre ore e mezzo, Venere in 36 ore, Marte in due giorni, Giove in sei “.

Secondo Oberth, il fisico tedesco Burkhard Heim e altri scienziati, il controllo della gravità permetterà alle astronavi di raggiungere velocità ancora più elevate. Con tali macchine avanzate, potremmo esplorare i sistemi stellari più vicini con un secolo o più in anticipo rispetto alle previsioni.

Tramite astronavi da supporto o “genitrici” con delle sonde a corto raggio, potremmo completamente esplorare un pianeta – sia con sonde telecomandate o con l’osservazione diretta prima di tentare l’atterraggio. Ci sono molti casi nei files in cui gli UFO di grandi dimensioni hanno lanciato piccole unità, apparentemente per l’osservazione ravvicinata della Terra, e poi recuperate durante rapide e precise operazioni.

In un caso (un rapporto ufficiale dei servizi segreti della US Air Force), gruppi di piccoli UFO che volavano a 8433 chilometri orari furono visti e rilevati dall’equipaggio di un B-29 dell’USAF. Un gruppo, dopo aver bruscamente rallentato per seguire il bombardiere, riprese la sua velocità in pochi secondi. I piccoli UFO furono poi visti unirsi e imbarcarsi a bordo di un enorme velivolo che accelerò a più di 15.000 chilometri orari prima di scomparire.

A causa delle velocità tremende delle navi-G, la portata di possibili operazioni militari diventa terrificante. Prendiamo come esempio un caso documentato accaduto a White Sands Proving Ground, dove gli scienziati della US Navy videro e seguirono un UFO che volava a circa 29.000 chilometri orari.

Una velocità fantastica tale rimette all’ordine del giorno i bombardieri al posto dei missili. Gli attacchi di bombardieri-G di base vicino ad obiettivi principali prenderebbero meno di cinque minuti. Se una guerra “lampo” scoppiasse dall’altra parte del mondo, un enorme aereo da trasporto-G porterebbe una divisione completamente armata o, addirittura, un esercito sulla scena in 40 minuti o meno.

Un altro effetto del controllo della Gravità sarà quello di un grande cambiamento nel trasporto aereo. Ecco come un viaggio in aerei-G potrebbe aver luogo, secondo i diversi ricercatori. Diciamo che voi effettuate un volo da New York a Londra. Potresti essere a bordo di una nave di grandi dimensioni, probabilmente a forma di disco, secondo le attuali indicazioni. La vostra sedia non ha bisogno di cinture di sicurezza. La nave decolla in verticale, accelerando a velocità incredibile. Ci si sente leggeri, ma non si sente alcun movimento.

Il mezzo farà una lunga curva verso l’alto, un grande cerchio, silenziosamente, senza “scossa” alcuna. Dai 10 ai 15 minuti, Londra prende improvvisamente forma al di sotto. Non esiste un lungo approccio d’atterraggio, per volare basso sui tetti. Voi scenderete verticalmente e atterrerete. Se il traffico è pesante, il pilota fermerebbe la nave a cielo aperto e rimarrebbe stazionaria fino alla liberazione della zona di atterraggio.

Nonostante la velocità, sarete in totale sicurezza – più di quanto accada con fori per l’aria e strani vortici che hanno fatto cadere aerei di linea in immersioni incontrollabili.

A sondare l’enigma della Gravità, gli scienziati di questi progetti stanno cercando approcci molto diversi, alcuni addirittura in contrasto con le leggi naturali normalmente accettate.

Come parte di un contratto rilasciato dall’Esercito statunitense, un team dell’Università di Detroit ha costruito un rotore di 1815 chilogrammi circa, appositamente cablato per trasformare 100.000 t/mn. Grazie a questo dispositivo unico, gli scienziati stanno esaminando le teorie sulla radiazione gravitazionale alla ricerca di una possibile chiave per controllare G.

Utilizzando dei gravimetri basati su dei nuovi principi della fisica, le squadre della US Air Force hanno effettuato voli frequenti attorno all’equatore e ai poli, per accelerare la misura della forza gravitazionale attorno alla Terra . In relazione a questo, esiste una rete di stazioni di monitoraggio di gravità e degli studi speciali in tutto il mondo.

Anche se nessuna svolta si è verificata (a meno che non si sia trovata in grande segreto) due fatti significativi sono stati stabiliti.

1. Il campo gravitazionale della Terra è relativamente piccolo, rispetto alla forza di gravità tra i pianeti e il Sole.

2. C’è una relazione tra Gravità e i campi elettromagnetici.

Igor Sikorsky, discutendo sulla forza colossale della Gravità nello Spazio, indica che un cavo d’acciaio spesso circa 8.000 miglia sarebbe necessario per mantenere la Terra nella sua orbita, se non avesse un proprio Gravità.

Ma fortunatamente per la nostra ricerca anti-G, la forza di gravità terrestre, per gli oggetti a terra o a quote medie di volo, è abbastanza piccola. Allo stesso modo, la forza necessaria ad annullare la sua attrazione sarebbe relativamente piccola, se un metodo potesse essere trovato.

Utilizzando varie barriere possiamo proteggerci dalle onde di calore, dalla luce e dalle onde sonore. Ma finora nulla è stato trovato per creare uno scudo contro la gravità. Alcuni scienziati richiamano, ancora, che l’idea di uno scudo contro la gravità sia un concetto “stravagante“. Ma molti di loro, ora, si rifiutano nell’affermare che una cosa del genere sia del tutto impossibile.

Gli UFO usano uno scudo contro la Gravità? Per scoprirlo, l’Air Force riprese i suoi tentativi di catturare un UFO. Se riuscissimo a ottenerne uno, intatto, potrebbe contribuire a guadagnare un sacco di tempo nella nostra ricerca sulla Gravità e salvare anni di lavoro scientifico lento e doloroso.

In passato, molti piloti della US Air Force hanno cercato di far atterrare degli UFO, ma senza successo. Ma la US Air Force ha nuovi motivi di speranza ora, in base al recente aumento di UFO a bassa quota e atterraggi.

Nella notte del 12 gennaio 1965, un ufficiale di un’agenzia federale delle Forze dell’Ordine ebbe un incontro ravvicinato. Mentre conduceva la sua auto ufficiale verso la stazione della US Air Force di Blaine, a Washington, un disco volante di 10 metri di diametro discese direttamente verso la sua auto. All’ultimo momento il disco virò verso l’alto in modo brutale, evitando la collisione. Quando l’ufficiale saltò fuori dalla macchina, vide l’UFO librarsi sopra la sua testa. Dopo un minuto, accelerò verso le nubi ad alta velocità. Poco dopo, l’UFO, o un altro simile, atterrò in un campo vicino Blaine, sciogliendo la neve e “spellando” il terreno prima del decollo. Quando la US Air Force interrogò il funzionario federale, dichiararono che avevano rilevato l’UFO attraverso i radar mentre scendeva verso la sua auto. A questo ufficiale, come per molti altri testimoni UFO, fu ordinato, dai suoi superiori, di non far conoscere le sue generalità in relazione a questa osservazione.

Il 25 gennaio 1965, due ingegneri della NASA avvistarono un UFO che toccò terra vicino a Hampton, in Virginia. Un testimone fu il maggiore John Nayadley, un pilota di jet in pensione della US Air Force. L’altro fu A. G. Crimmins, che vide lo strano mezzo muoversi verso il suolo.

“Zig-zagava come se fosse alla ricerca di una zona d’atterraggio“, riferì Crimmins. “guardai con un binocolo 20 x 50 e vidi delle luci lampeggianti. Sembravano essere sul bordo di un disco in rapida rotazione.“

Prima che qualcuno potesse raggiungere la zona, il disco volante decollò e rapidamente scomparve fuori dalla vista.

L’ultimo degli inseguimenti UFO avvenne a Washington DC, l’11 gennaio 1965, quando i jet della US Air Force inseguirono numerosi oggetti volanti sulla città. La caccia fu confermata da un tenente colonnello dell’Esercito e un gruppo di specialisti in comunicazione dell’Esercito stesso.

Se i caccia si trovassero vicino a uno di questi “contatti“, ci si può augurare che esso discenda verso il basso e si impedisca – poi – all’UFO di ripartire. Ma i files dei precedenti tentativi di catturare un UFO indicano che sarà un lavoro molto difficile.

Che catturiamo un UFO o meno, la ricerca continuerà in grande segreto. Il legame tra la Gravità e i campi elettromagnetici può fornire la chiave del mistero.

Per molti anni, Burkhard Heim, direttore dell’Istituto di Ricerca di Fisica Applicata a Goettingen, in Germania, aveva cercato la risposta al mistero della Gravità. In conclusione, Heim disse di aver scoperto, con la sperimentazione diretta, un conduttore positivo all’antigravità. La scoperta implicò un campo intermedio, né elettromagnetico né di Gravità.

Il risultato, indicò Heim, se applicato al volo spaziale, porterà alla levitazione diretta, la conversione dell’elettricità in energia cinetica senza la minima perdita, e “l’immunizzazione degli occupanti e delle strutture di tali veicoli contro qualsiasi effetto di accelerazione del veicolo, indipendentemente dalla violenza “.

Dopo la sorpresa iniziale, molti scienziati hanno esaminato le asserzioni di Heim.

“Il suo approccio non è in conflitto con le leggi conosciute della Natura, ed è conforme con la teoria quantistica,” ha dichiarato AR Weyl in una analisi per il magazine britannico “Aeronautics”. “Se Heim avesse ragione, le proprietà stupefacenti comunemente attribuite ai misteriosi dischi volanti sarebbero, in effetti, una fisica sana e una tecnologia appropriata“.

Il lavoro di Heim, al fine di creare un vero e proprio dispositivo antigravità utilizzando “induttori di campo” è stato, ovviamente, messo sotto segreto ufficiale tedesco. Ha rifiutato di rivelare la chiave della sua formula.

I risultati di Heim indicano che i ricercatori dell’antigravità possono scoprire nuove leggi scientifiche e che il loro lavoro può invalidare le vecchie teorie. Alcuni scienziati stanno già dicendo in privato che la famosa Teoria Generale “della Relatività” di Einstein potrebbe rivelarsi del tutto fallace. La legge di Newton è ugualmente caduta sotto gli attacchi. Tuttavia, Robert Forward, esperto in materia di gravitazione presso la Hughes Aircraft Company, utilizza la teoria di Einstein per dimostrare che è possibile annullare parzialmente il campo gravitazionale della Terra. Comunque, la quantità di cancellazione ottenibile con la tecnologia attuale è estremamente piccola. Forward prevede che un certo giorno in avanti, quando la nostra tecnologia sarà molto avanzata, saremmo in grado di “creare campi di gravità artificiale a volontà.”

Con un vero sforzo globale questo potrebbe accadere molto prima dei 10 o 20 anni che molti scienziati hanno ipotizzato.

Ma aggregare abbastanza gente di valore per lavorare in questo settore è un problema. Uno scienziato ha detto, “gli scienziati sono sensibili alla loro reputazione e molti di loro pensano ancora che l’antigravità sia uno scherzo. Se conoscessero i fatti, lavorerebbero su di essa.”

La paura tra gli scienziati è in parte dovuta alla censura della US Air Force sui rapporti di UFO. I censori della US Air Force non solo nascondono i fatti, ma anche sminuiscono pubblicamente chi segnala avvistamenti di UFO.

Una recente vittima recente è stata Dempsey Bruton, capo dello Screening Satellitare presso la stazione della NASA alle Wallops Island, in Virginia. Il 5 gennaio 1965, Bruton vide uno strano oggetto rotondo che volava ad una velocità terrificante verso la stazione. Dopo essere passato proprio sopra, l’UFO tirò dritto verso l’alto fino a perdersi di vista. Utilizzando il tempo trascorso, dai 6 ai 9 secondi e gli angoli ed i tempi riportati da altri testimoni, Bruton disse che la velocità era sicuramente “di diverse migliaia di chilometri all’ora, probabilmente di circa 13.000 chilometri all’ora o più.” La US Air Force, sottintendendo che era incompetente, respinse il rapporto e affermò che non c’era alcuna prova di nessuna macchina tecnicamente superiore.

Ma nonostante la politica della US Air Force, la volontà di ottenere il segreto dell’antigravità è al lavoro. Questo non può essere fermato ora. Ma può essere accelerato. Siamo già spendendo miliardi per il programma spaziale della corsa alla Luna, su Marte. Il controllo della Gravità potrebbe darci negli anni a venire e risparmiare ingenti somme di denaro.

Con il controllo dell’Universo in gioco, un programma urgente è indispensabile. Abbiamo prodotto la bomba atomica, dall’enorme Progetto Manhattan, in un tempo sorprendentemente breve. Il bisogno, l’urgenza è ancora maggiore oggi. La US Air Force dovrebbe porre fine alla segretezza sugli UFO, donare i fatti agli scienziati, al pubblico, al Congresso. Una volta che la gente saprà la verità, si sosterrà, domandandolo, un programma urgente per controllare la gravità.

Perché questa è una gara che non dobbiamo perdere.

GLI UFO ARGENTINI

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Un brivido percorse il suo corpo. Era una strana sensazione. Accadde giusto quando, nel cielo, vide delle luci che si muovevano su e giù in modo strano. In mezzo all’oscurità, un oggetto circolare di colore bianco apparve davanti ai suoi occhi. Pochi giorni dopo, il fenomeno si ripresentò. “In quel momento, capii che qualcosa di bizzarro stava accadendo“, racconta Hugo César López. Egli è a capo della commissione della Topografia della Viabilità provinciale. Da qualche tempo sta lavorando all’apertura della strada che da Hualinchay porta a Colalao del Valle. Non immaginava quello che sarebbe successo a 3.000 metri d’altezza. Non ha mai creduto nelle “storie” di piccoli omini verdi che volano su dischi volanti. Però ora non dubita più e dice: “ci sono, ci sono…“.

Non sono solo le luci inspiegabili a sorprendere López e la squadra con la quale lavora nelle Valli. Spesso, quando si vedono le sequenze fotografiche delle nuove strade, si scopre la presenza di un altro UFO (Unidentified Flying Object). “Ho parlato con la gente del posto, con i docenti della scuola di Lara. Tutti hanno visto cose strane lì“, afferma. E aggiunge: “percorrendo la zona, si trovano rocce scolpite con lettere molto strane“.

López è stato uno dei tanti abitanti di Tucumán che, nel mese di febbraio 2013, vide quello che sembrava un UFO nel cielo. Le misteriose immagini scioccarono i lettori del sito web de “La Gaceta” e arrivarono nelle mani dell’associazione ATIFO (Agrupación Tucumana Investigación Fenómeno OVNI), diretta da Orlando Jiménez. L’ufologo ha trascorso molti anni indagando la tematica nella zona. “Il mio primo incontro del terzo tipo risale al 1972. Mi trovavo nella zona della Boca del Tigre, a Alderetes, quando improvvisamente un’astronave si posò di fronte a me, a cinque metri. Rimasi paralizzato. Furono pochi minuti“, descrive.

L’associazione ATIFO riceve una grande quantità di segnalazioni, foto e video – inviati dagli abitanti di Tucumán - con materiale inerente bizzarri oggetti nel cielo o intense luci che appaiono nel cuore della notte, nei campi. Jiménez specifica che i luoghi con più avvistamenti di UFO sono El Cadillal e Río Nío. “Tucumán è un posto molto visitato“, assicura prima di rispondere al cellulare, che suona con il famoso ritornello della famosa serie televisiva di “X-Files“.

Non tiene l’aspetto di un pazzo visionario. Veste, si pettina e si muove come chiunque. Quello che lo differenzia è la sua passione per gli UFO: dedica 15 ore al giorno nel vedere il cielo, con l’obiettivo di trovare segnali extraterrestri. “In tutto l’Universo ci sono diverse civiltà. Molti dei nostri visitatori sono arrivati prima di noi“, puntualizza.

Gli ufologi non sono molto chiari su come, ipoteticamente, possano essere gli extraterrestri, come fanno a muoversi e cosa vogliono da noi. Silvia Pérez Simondini, direttrice della CEFORA (Comisión de Estudio Fenómeno OVNI República Argentina), assicura che giornalmente aumentano gli avvistamenti di bizzarri oggetti nel cielo. Ipotizza che “ci visitano” perché attratti dal clima e dall’acqua. Basa la sua teoria sul fatto che la maggioranza delle presunte apparizioni si verifica in luoghi dove ci sono terreni elevati (colline) e acqua.

Per fortuna, è passata l’epoca in cui gli ufologi venivano etichettati come pazzi, riconoscono Simondini e Jiménez. “Ora c’è più apertura con questi temi“, affermano assieme. E parlano in particolare della creazione, nel 2011, di una commissione speciale nella Fuerza Aérea per indagare sulle apparizioni in tutto il Paese.

La CEFAE (Comisión de Estudio de Fenómenos Aeroespaciales) analizza con un approccio scientifico la presenza di oggetti volanti non identificati. Essa riceve centinaia di segnalazioni di strani fenomeni, anche se la stragrande maggioranza riguarda illusioni ottiche o interpretazioni distorte di eventi spiegabili, e perfino foto manipolate. Tuttavia, a tutt’oggi ci sono 23 indagini ancora in corso da parte dei militari della Fuerza Aérea, evidenzia Simondini. Fonti della stessa Aeronautica non hanno voluto fornire dettagli, su questi casi, al sito web de “La Gaceta“. “Sono informazioni riservate“, è stata la secca risposta prima della consultazione.

Ogni giorno, gli astronomi captano molti bizzarri eventi nello Spazio. E anche se la maggioranza di questi casi trova una spiegazione, c’è un 5 per cento che non si può associare con niente di conosciuto, ammette l’astronomo tucumano Alberto Mansilla, che dirige l’Osservatorio Ampimpa (…).



ALCUNI ESEMPI DI CASI ARGENTINI

L’archivio de “La Gaceta” contiene una grande quantità di storie che, con alcuni adattamenti, potrebbero ben figurare nel cinema di fantascienza. Di fatto, esiste la leggenda che un “incontro” avvenuto a Trancas abbia ispirato Spielberg per uno dei suoi film. Ecco, un riassunto delle storie più succose.

1963 – Il “caso Trancas” al cinema

La storiografia UFO, se decidessimo che ne esista una, contiene uno dei suoi capitoli fondamentali nella Villa de Trancas. Il presunto avvistamento di sei UFO – una “squadriglia” come la definirono i testimoni – fece il giro del mondo e fu considerato come una “prova irrefutabile” della vita extraterrestre. Una delle protagonisti di questo episodio, la tucumana Jolié Moreno, dichiarò in seguito che il film “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo“, di Steven Spielberg, si basò sulle sue storie.

Secondo quanto raccolto da “La Gaceta” in quei giorni convulsi, il 21 ottobre 1963, Jolié, sua sorella e altri componenti della famiglia si stavano preparando per andare a dormire, quando la cameriera, di 15 anni, vide delle strane luci sui binari della ferrovia. Pensarono che potessero essere tecnici o guerriglieri intenti ad installare una bomba. Però le luci avevano uno strano comportamento. Incuriositi, decisero assieme di andare a vedere cosa fosse. Una nuova luce fioca e di colore verde si avvicinò verso di loro, a circa otto metri di distanza. Dopo di ché, si accese una nuova luce che abbagliò i testimoni. Nonostante ciò, riuscirono a vedere per qualche istante che vi era una gigantesca macchina, con sezioni e grandi rivetti sulla superficie. Si rifugiarono a casa, però la presunta astronave rimase sul posto per un certo tempo, dispiegando luci di ogni tipo. Poi scomparve.

1969 – Disco volante?

Nel mese di luglio 1969, un rivenditore di giornali di Famaillá ebbe un presunto “incontro del terzo tipo“. Il ragazzo riportò che vide “un misterioso oggetto rotondo di grandi dimensioni che emanava una intensa luce celeste, che volava verso nord, dove si perse rilasciando una scia luminosa“.”Alzai la testa e una luce celeste mi accecò. Penso si trovasse sopra di me, a circa 10 metri d’altezza. Sentivo che non potevo più muovermi“, proseguì il rivenditore in una intervista rilasciata a “La Gaceta” e che fu pubblicata il 25 di luglio di quello stesso anno.

1971 – Nel Tafí Viejo

“Era rotondo, simile a un sombrero e due antenne tirate all’indietro. Emetteva un ronzio“, fu la descrizione del giovane Antonio Lobos, che nel mese di gennaio 1971 disse di aver visto “atterrare un disco volante” nei pressi della fattoria La Picada, di Tafí Viejo.

1978 - Gli “uomini rana“

Nel mese di settembre 1978, nella località di Las Salinas, dipartimento Burruyacu, una famiglia, proprietaria di un negozio di alimentari generali, dichiarò di essere stata testimone di un presunto incontro con esseri di altri pianeti: due sconosciuti di statura molto bassa, appena un metro di altezza. I testimoni affermarono che erano intenti a guardare la televisione, quando l’immagine sul video cominciò a rimpicciolirsi senza alcuna ragione, mentre il giradischi arrestò la sua marcia. Sentirono uno strano rumore nel locale commerciale e i testimoni andarono a vedere cosa era successo. Più tardi, quando tutto era finito, riportarono il presunto incontro con gli extraterrestri: “erano rivestiti con abiti stretti di colore azzurro, come degli uomini rana, con larghi guanti di colore nero e all’altezza delle orecchie avevano un oggetto brillante dalla forma non ben definita; impugnavano una specie di pistola che sembrava un’asciugacapelli elettrico; i visi erano umani, ma brutti, come se fossero stati butterati dal vaiolo“.

1984- Nella Yerba Buena

“Una palla di fuoco dalle dimensioni della Luna piena e circondata da un alone scuro“. E’ in questo modo che i testimoni descrivono, il giorno 3 luglio 1984, l’avvistamento di un oggetto volante non identificato al 500 della strada Los Ceibos (Yerba Buena), nei quartieri dell’ovest tucumano e a Santiago del Estero. L’incidente causò un putiferio che obbligò il Servizio Meteorologico di Tucumán a dare una spiegazione: “fu una nube rotonda formatasi grazie a turbolenze a grandi altezze e che si verifica frequentemente nel settore antartico“. Uno studioso sugli UFO, Luis Emilio Dumeynieux, respinse questa spiegazione e disse che, a suo avviso, era un disco volante. “Per me, era un UFO“, disse. (…).

Russia: ex militari del Ministero alla Difesa rivelano notizie sensazionali

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In epoca Sovietica, il Ministero della Difesa stava lavorando ad un progetto segreto volto a creare un superumano con abilità paranormali. Nell’ambito di questo progetto, un gruppo di scienziati riuscì ad entrare in contatto con una civiltà aliena. Il responsabile di questo progetto top-secret ha condiviso, per la prima volta, alcuni dettagli con i giornalisti.

In un normale giorno d’inverno a Mosca, nel comfort di una stanza con un camino, i giornalisti ricevettero una notizia sensazionale. Alexey Savin, un alto ufficiale in pensione del Ministero della Difesa, tenente generale in riserva, PhD, membro dell’Accademia delle Scienze Naturali, dichiarò che alla fine degli anni 80 del secolo scorso, un gruppo di ricercatori provenienti dall’Expert Management Unit of General Staff riuscì ad effettuare un contatto con i rappresentanti di un’altra civiltà. È interessante notare che nessuno dei giornalisti fu particolarmente sorpreso da queste affermazioni, ma, piuttosto, confortati da quella “confessione“.

Vasily Yeremenko, un generale maggiore dell’FSB (ndr struttura di intelligence che ha sostituito il KGB nel 1991) in riserva, docente dell’Academy of Security, Defense and Law Enforcement, fu il primo a parlare con la stampa. In epoca Sovietica ha operato nel KGB e fu supervisore per l’Aeronautica militare dell’ex Unione Sovietica e dello sviluppo della tecnologia aeronautica. Tra i suoi incarichi vi era quello della raccolta di informazioni da parte delle Forze aeree degli episodi inerenti la comparsa di oggetti volanti non identificati. Secondo Vasily Yeremenko, a quei tempi vi era una grande quantità di tali informazioni.

L’unità missilistica fornì anche una direttiva in caso di rilevamento di UFO. Il compito principale non era quello di creare opportunità per la reciproca aggressione. Nel biennio 1983-1984 al banco di prova della Accademia delle Scienze di Vladimirovka, il Ministero della Difesa e del KGB organizzarono un ampio studio dei fenomeni paranormali. Il centro di formazione militare non fu una scelta casuale. Gli esperti erano da tempo giunti alla conclusione che gli UFO appaiono inevitabilmente in luoghi in cui sono stati testati equipaggiamenti e armamenti militari.

“Possiamo dire che abbiamo imparato a contattare gli UFO a Vladimirovka. Per fare questo, abbiamo notevolmente aumentato il numero di voli militari e il movimento degli equipaggiamenti. Se l’intensità dalla nostra parte aumentava, gli UFO apparivano con una probabilità del 100 per cento“, ha spiegato Yeremenko. Dopo sei mesi di esperimenti, l’autorevole commissione arrivò a tre principali conclusioni.

Primo, la scienza moderna non è ancora in grado di identificare tali fenomeni. Secondo, potrebbe trattarsi di mezzi di ricognizione degli Stati Uniti o del Giappone. Terzo, potrebbe essere l’influsso di una civiltà extraterrestre. “L’argomento UFO oggi è onnipresente. Proprio a causa della loro sconvolgente natura, seri scienziati non sono disposti a identificare la loro posizione su questo tema. Spesso i piloti di aerei vedono questi oggetti, ma hanno il divieto a parlare su questo argomento, così come anche gli astronauti. In via confidenziale parlano delle loro esperienze di incontri con gli UFO, ma hanno paura di parlarne pubblicamente“, ha detto Vasily Yeremenko.

Egli ritiene che questo argomento richieda un serio approccio perché si tratta di un problema di sicurezza. Tuttavia, è ancora un argomento chiuso, sia negli Stati Uniti che in Russia. Il tenente generale Alexey Savin ha proceduto a rivelare alcuni aspetti del coinvolgimento del Ministero della Difesa. Ha guidato l’Unità di Gestione di Esperti dello Stato Maggiore Generale, il cui compito era quello di esaminare diversi fenomeni insoliti.

Il progetto principale del gruppo fu quello di un programma statale indirizzato sulla scoperta di risorse umane intellettuali. L’obiettivo del programma fu quello di individuare le modalità per far funzionare il cervello umano in un regime speciale di super-poteri, rendendo una persona un superumano. Il Consiglio Scientifico del programma fu guidato da Natalya Bekhtereva, che fino alla sua morte servì come direttore scientifico dell’Istituto per lo studio del cervello umano presso l’Accademia delle Scienze di Russia.

Oltre 200 professionisti altamente qualificati provenienti da tutto il paese parteciparono al programma. “Nel processo di ricerca, siamo giunti alla conclusione che un essere umano è un sistema energetico e il sistema di informazioni riceve dati dall’esterno. Proprio per questo motivo un essere umano può manifestare capacità paranormali“, ha affermato Alexey Savin. Al fine di identificare questa fonte esterna di informazioni, furono creati tre gruppi. Un gruppo era formato da scienziati, un altro di provenienza militare, e il terzo era composto da donne.

Il gruppo di donne fece i progressi più significativi nella ricerca. Savin ha spiegato che “ricercavano un contatto con i rappresentanti di altre civiltà. E venne fatto“. Secondo lui, fu sviluppato un metodo speciale che permetteva al cervello umano di entrare in sintonia all’interno di un contatto. “Abbiamo dovuto sintonizzare il contorno energetico del cervello umano a una particolare onda, simile ad un onda radio“, ha spiegato Alexey Savin.

Nessuna ipnosi, nessun farmaco, o altri metodi similari furono utilizzati nel corso dell’esperimento. Uno speciale sistema di test fu sviluppato anche per separare i rapporti che arrivavano da allucinazioni e dalla pazzia dei partecipanti all’esperimento. I risultati sperimentali furono impressionanti: a sei partecipanti fu concessa una possibilità di contatto fisico, e due di loro riuscirono anche a visitare una nave aliena. Secondo Savin, rappresentanti di civiltà extraterrestri si rivelarono gradualmente, liberando informazioni come meglio credevano.

In particolare, essi parlarono della loro struttura di governo e del loro sistema di istruzione. Non fu ottenuta nessuna informazione militare. L’unica cosa che decisero di condividere era quella inerente uno schema delle apparecchiature per la diagnosi e il trattamento di varie malattie. Il responsabile dell’esperimento ha spiegato che gli esseri umani erano – per loro – come piccoli bambini. “La nostra civiltà è troppo giovane per essere di loro interesse come soggetto per un dialogo. Perché è anche una parte dell’universo, che può danneggiare – attraverso le nostre sciocche azioni – loro stessi e altre civiltà“.

Il programma di comunicazione con intelligenze extraterrestri fu sviluppato per diversi anni fino a quando intervenne la politica. Nel 1993, lo studio fu interrotto e l’unità si sciolse. Secondo Savin, fu in grado di conservare solo un piccolo numero di documenti, la maggior parte di loro, includenti rapporti fotografici, sono ancora negli archivi del Ministero della Difesa. Tra l’altro, l’unico metodo per lo sviluppo delle capacità fenomenali di un individuo, fino a poco tempo, fu utilizzato presso l’Accademia e soprannominato Gagarin fino a quando non fu sciolto dall’ex Ministro della Difesa Serdyukov. Tuttavia, il nucleo del gruppo di ricerca fu preservato.

“Quattro anni fa abbiamo cercato di ripetere l’esperimento, e ci siamo riusciti“, ha detto Alexey Savin. Secondo ciò che ha riferito, oggi questo lavoro continua, e i “cervelli e le persone di talento sono ancora presenti nell’industria della difesa“. Rispondendo alla domanda sul motivo per cui si è deciso di annunciare tutto ciò, Savin ha risposto: “Perché nascondere qualcosa alla gente? Invece, la gente ha bisogno di prepararsi a nuove sfide“.

Savin ritiene che vi siano due sfide globali di oggi: il cambiamento climatico e la scarsità di acqua potabile. La Russia ha un ruolo particolare in questo processo. “Quando si passerà il punto di biforcazione, persone provenienti da ogni parte accorreranno verso di noi. Come le incontriamo, con le armi? Naturalmente, dovremo negoziare“. Forse tutto questo è un puzzle proveniente dal “libro di testo” per le giovani civiltà? Forse, gli alieni hanno organizzato un esperimento per vedere come potremmo gestire la cosa.
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